Grillo pretende un Ventennio per “riprogettare tutto”
Signori, veramente un felice anno nuovo. Si fa per dire, perché di felice… di felice ci sarà la dipartita di questa gente che non se ne vuole andare. E’ finito un anno catastrofico per Rigor Montis, si ripropongono tutti quelli che hanno disintegrato questo paese, da Fini, Casini, Bersani, Berlusconi, ma veramente è incredibile. Sembra che viviamo in due piani paralleli, il loro e il nostro: come in uno psicodramma, si chiamano “ministro, come va?”, “Presidente”, e ci credono di essere ministri e presidenti di qualcosa.
19 AGO 20

Signori, veramente un felice anno nuovo. Si fa per dire, perché di felice… di felice ci sarà la dipartita di questa gente che non se ne vuole andare. E’ finito un anno catastrofico per Rigor Montis, si ripropongono tutti quelli che hanno disintegrato questo paese, da Fini, Casini, Bersani, Berlusconi, ma veramente è incredibile. Sembra che viviamo in due piani paralleli, il loro e il nostro: come in uno psicodramma, si chiamano “ministro, come va?”, “Presidente”, e ci credono di essere ministri e presidenti di qualcosa. Questa gente deve andare via. Deve andare via con le buone, con il Movimento 5 stelle, o se no arrivano delle Albe Dorate. Io ve lo dico: noi siamo la vostra assicurazione sulla vita. […] Abbiam bisogno di un pensiero nuovo ma abbiam bisogno che andiate via tutti. Avete fatto un colpetto di stato di nuovo, durante le elezioni cambiate le leggi, ma è pazzesco! E prima ad aprile, poi a febbraio… per non farci entrare, lo capisce anche un bambino. […] Io meno male che sono partito quest’estate con due studi di avvocati che mi costano l’ira di Dio per entrare in questo mondo della modulistica tutto complesso, ogni volta voi cambiate le carte, siete dei bari, dei bari della democrazia, cambiate le regole… Ma meno male che ho i due avvocati: uno adesso è in analisi, si sta riprendendo. […] Siamo entrati in questo mondo dei consoli, questi consoli che vivono là… cosa fanno i consoli? Non danno una mano ai propri cittadini i consoli. Abbiamo quello di Buenos Aires, quello di Sydney… Ma cosa state facendo? Non si fanno trovare. C’è del nastro, non abbiamo il server che funziona, abbiamo solo il modulo della Camera e non quello del Senato… Oh! Allora, noi cominiciamo a denunciarvi. […] E poi questa fretta di aver fatto queste robe ci ha messo in crisi, anche perché se votavamo ad aprile noi potevamo entrare in Parlamento, e Napolitano era già andato via e noi potevamo sceglierci anche coi nostri voti il nostro presidente. Quindi è tutto un succedersi di truffe e truffettine, colpi di stato… veramente basta, dovete andarvene via tutti.
Noi vogliamo la nostra sovranità, l’Italia deve diventare un’altra cosa. Leggetevi il programma del Movimento 5 stelle, sono ragazzi magnifici, una media straordinaria di ragazzi messi nei consigli comunali e regionali. Abbiamo quattro sindaci, sono tutti entusiasti di questi ragazzi qua. Apriamo il Parlamento, vedrete! Lo so perché avete paura, perché apriremo il Parlamento, e saranno finite le vostre cosine, il vostro essere politici, “no, noi sappiamo governare”. Perché voi avete saputo governare? […] Il vostro fare politica è andare in televisione e sui giornali. Voi ve ne dovete andare, con i vostri servi della televisione. Quindi noi abbiamo bisogno di un ricambio, di un ricambio di pensiero, di mettere dentro redditi di cittadinanza, di mettere dentro strumenti per gli italiani, per i cittadini che possono fare valere i propri diritti come i referendum propositivi senza quorum… andate a leggervi il nostro programma, vi prego. Quindi sarà un anno questo, saranno questi tre mesi, due mesi che mancano alle elezioni, durissimi, ne sentirete di ogni sul mio conto. Vi prego, cercate di rimanere sani. Guardate, guardate i nostri candidati. […] Son tutte persone laureate, o persone normali anche, madri di famiglia… ma cosa c’è di più bello che mettere una madre di famiglia con tre figli in Parlamento? […] Ce la faremo perché io mi sono fatto un mazzo incredibile, tutti ci siamo fatti un mazzo incredibile, io mi sono fatto due “massacri tour”, uno al sud, uno nel centro nord, ho fatto 18 comizi, 30 comizi in quattro giorni, non sapevo più dov’ero. Però un affetto e un’accoglienza straordinarie. […] Quindi è un grande momento questo, bisogna mandarli tutti via. Faremo una piccola indagine fiscale, il “politometro”, perché verificheremo quanti soldi avevano prima, durante e dopo. Se le cose non quadrano, be’ quel surplus lo metteranno su un Iban per conto dello stato. Quindi ci riprendiamo la sovranità, discuteremo cosa siamo, cosa siamo diventati, ridiscutere alcune regole che ci tarpano e non possiamo fare nulla… il super commissario che ha accettato Bersani è una roba ignobile; il patto di stabilità, l’ho letto: non si capisce. La politica è semplicità, non è difficoltà. Io vi abbraccio, so di darvi delle brutte notizie, so di dirvi che bisogna ricominciare, ma è anche bello potere cominciare a pensare in un altro modo che non sia la crescita, il pil, che sia un altro modo di vedere le cose: possiamo veramente fare grandi cose, mettere dei paletti… ci metteremo vent’anni. Passare dal petrolio alle rinnovabili, detassare gli investimenti, la piccola impresa e metterla al centro con del microcredito con una banca di stato, le tasse metterle sul petrolio, su gente che fa prodotti e consumi di prodotti indecenti che rovinano la qualità della vita alle persone. Non è difficile, è fantastico, dobbiamo riprogettare tutto: dalle scuole, alle università, alla sanità, alla giurisprudenza e alla giustizia. Ridiscutere con le persone: ci mettiamo lì e abbiamo bisogno di un pensiero nuovo. Io vi abbraccio veramente, la politica è questo. Perché se no che cos’è la politica? Il paragrafo 5 del comma 7 limitato al paragrafo 2 del comma 18 modificato nel comma 7, quello che votano questi cialtroni che non sanno neanche cosa votano? La politica è una cosa semplice: se abbiamo i soldi facciamo questo, se non abbiamo i soldi non lo facciamo, avere i bilanci partecipativi, far sceglieri i cittadini se fare un ponte o un ospedale. Ma prima bisogna che i cittadini si vadano a informare. […] Un abbraccio affettuoso e buon 2013, 2014, 2015 se ci arriveremo.
(da www.beppegrillo.it)
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